Domegge di Cadore

Provincia di Belluno - Regione del Veneto

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Vivere


DOMEGGE DI CADORE

 

 
Stato:                              Italia
Regione:                         Veneto
Provincia:                        Belluno
Coordinate:                     Latitudine: 46° 280′′ N
                                            Longitudine: 12° 25 0′′ E
 
Altitudine:                         775 m s.l.m.
Superficie:                        50 km²
Abitanti:                            2.671      
 
Densità:                            54 ab./km²
 
Frazioni:                             Vallesella, Grea

Comuni contigui:     

Auronzo di Cadore, Calalzo di Cadore, Cimolais (PN), Forni di Sopra (UD), Lorenzago di Cadore, Lozzo di Cadore, Pieve di Cadore

CAP:                                    32040
 
Pref. tel:                              0435
 
Codice ISTAT:                    025018
 
Codice Catasto:                 D330
 
Nome abitanti:                    Domeggesi
 

Santi patroni:          

Domegge Capoluogo:   San Giorgio

Vallesella:                        San Vigilio

Grea:                                 San Leonardo

 COME ARRIVARCI:

Dalla Tangenziale di Mestre immettersi nella A27 fino allo svincolo di Pian di Vedoia, quindi continuare sulla S.S. 51 di Alemagna fino al bivio di Tai di Cadore quindi immettersi nella S.S. 51/bis di Alemagna.

la distanza da Mestre è di circa Km. 120

 
 COME CONTATTARCI

Comune di Domegge

via Roma, 1
32040 Domegge di Cadore (BL)
Tel. 0435.72061 fax 0435.728170
Sito internet: www.domeggedicadore.info
 
Stazione ferroviaria: Calalzo (3 km).

Collegamento con autobus diretto per Calalzo di Cadore, Auronzo di Cadore, Sappada, Lorenzago di Cadore; con coincidenze per  Cortina d´Ampezzo e Belluno.

 
Informazioni:
Ufficio Provinciale del Turismo
Via Stazione, 37
32042 Calalzo di Cadore (BL)
Tel. 0435.32348
Sito internet: www.infodolomiti.it     
 

Ufficio Turistico Stagionale (apertura dal 15/6 al 15/9)

via Roma, 1
32040 Domegge di Cadore (BL)

Tel. 0435.72061 fax 0435.728170

Sito internet: www.domeggedicadore.info

 
 
Domegge di Cadore (dal lat. Dumilia, cioè due miglia dalla mansione Romana di Lagòle, e nei documenti antichi Domeglo-Domeglis), con le sue frazioni Vallesella e Grea, si colloca sulla riva destra del fiume Piave in una vallata splendida incorniciata da maestose montagne quali Spalti di Toro, 2250 m (a sud), Tudaio, 2140 m (a est), Antelao , 3263 m (a ovest), Marmarole , 2850 m circa (a nord).

Domegge di Cadore assume una notevole importanza nell’ottica di tutto il Cadore grazie alla sua posizione predominante sul Lago Centro Cadore e alla splendida catena degli Spalti di Toro, il monte Montanèl (2461mt.), gli scorci spettacolari sulla Val Talagona dove scorre l’omonimo torrente, e il gruppo dei Monfalconi. I percorsi nelle aree prative e nei paesaggi agrari che invitano alla serenità e a rifuggire lo stress, la presenza di numerosissime chiesette, piccoli gioielli di fede ed arte, la possibilità di usufruire di parecchi percorsi immersi nel verde, una struttura come il Parco di Vallesella, sede di manifestazioni di ogni tipo, rappresentano una parte dell’ offerta di un territorio sempre più rivalutato ed apprezzato in questi ultimi anni per la cura dell’ambiente, la buona tenuta dei sentieri boschivi, l’ottima gestione dei tre Rifugi: Padova, Cercenà e Bajon, la strategica posizione del Bivacco Montanèl (2048 m), base di partenza per la Cima Montanèl, e numerose escursioni in roccia dai paesaggi mozzafiato.

Le origini di Domegge, oltre che come avamposto Romano, si riscontrano anche in un documento del 1328 in cui compaiono i nomi dei Sindaci dei cinque borghi che costituivano l’odierno Comune: Domegge, Vallesella, Aipo (l’attuale contrada Deppo), Grea e Focén (Folcegno), quest’ultima situata nell’altra riva del fiume Piave e di cui oggi non vi è più esistenza. Si possono rintracciare le origini e le usanze degli abitanti locali nel libro “Storia del Popolo Cadorino” (1856/1862) redatto dal grande storico mons. Giuseppe Ciani e dal quale traspare l’ attaccamento dell’autore alla terra natia Domegge.

 
 

INTINERARI ED ESCURSIONI

 

La traversata del Centro Cadore, percorso fra natura, storia e paesaggio che collega tutti I paesi del Centro Cadore con percorso turistico indicato da apposita catellonistica;

Al Rifugio Padova, m 1287(Monfalconi e Spalti di Toro, tel. 0435 72488) da Domegge per la Val Talagona (rotabile asfaltata) con percorso turistico, ore 3; da Vallesella con percorso turistico, ore 3;

Al Rifugio Cercenà, m 1050 (Monfalconi e Spalti di Toro, tel. 0435 72283) da Domegge per la Val Talagona (rotabile asfaltata) con percorso turistico, ore 1.30; da Domegge per tratto di s.a. n. 345 dai fienili di Delego, per sentiero numerato;

Al Rifugio Bajòn – Elio Boni, m 1828 (Marmaròle, tel. 0435 76060) da Domegge, loc. Deppo con percorso escursionistico su sentiero segn. 265, ore 3; da Grea con percorso escursionistico su sentiero segn. 264 e 265, ore 3.

 
CHIESE
 
Domegge:

S. Giorgio

La Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio è del 1861-1865, edificata su progetto redatto dall’ing. Sandi e riveduto dal Segusini e consacrata il 20 Aprile 1933. Cupola e coro sono stati affrescati dal Bargellini nel 1930. Possiede una “Madonna con bambino in trono fra S.Apollonia e Santa Lucia” attribuita a Marco Vecellio.

S. Rocco – Via Roma

Era la chiesa della scuola dei Battuti quindi forse esisteva già nel 1500; l’attuale è del 1858. Vi è conservato un dipinto attribuito a Francesco Vecellio con la “Madonna in trono con bambino tra i santi Rocco e Sebastiano”. La leggenda vuole che alla sua campana si attribuissero molte virtù contro il cattivo tempo e si diceva che un uomo faticava a suonarla perché gli stregoni si sforzavano di impedirne il potente suono.

S. Giuseppe – Via Roma

Fu fatta erigere nel 1600 dal pievano Giuseppe Nardei.

Madonna delle Grazie – Borgata Valmassoi

Eretta nel 1805.

Madonna della Salute – Borgata Collesello

Eretta nel 1747 da Don G.B. Barnabò, pievano di Pieve. La pala dell’altare si dice sia un gonfalone eseguito da Tiziano Vecellio per la chiesa di Pieve di Cadore.

S. Bona – Borgata Deppo

Benedetta nel 1847.

Madonna della Neve (S.Antonio) – Val di Croce

Eretta nel 1508 sulla strada che allora portava a Lozzo, fu consacrata nel 1659. La Madonna che vi è dipinta ad affresco si dice abbia versato lacrime.  

 Vallesella:

S.Vigilio – P.zza S. Vigilio

La storia di questa chiesa parrocchiale è molto tormentata. Il primo edificio fu costruito nel 1336; nel 1770/1772, essendo già cadente, venne sostituito da un altro su disegno dello Schiavi e fu consacrato nel 1790. Danneggiata pesantemente dalle erosioni sotterranee provocate dall’invaso del lago artificiale del Centro Cadore, la chiesa venne rifatta su tre navate e riconsacrata nel 1957. La sostituisce oggi il nuovissimo edificio progettato dal p.e. Adriano Costantini e consacrata il 28 luglio 1990. L’organo è un Cappelato di Padova (1946/1947).

Madonna delle Grazie – Loc. Molinà

Eretta al posto di un capitello nel 1510/15 per voto del Comune di Domegge protetto negli anni 1508/09 dagli attacchi dei Tedeschi. La parte vicina al campanile fu costruita da Nicolò Ruopel di Carnia mentre nel 1573/80 la confraternità dei Battuti ottenne di ampliarla aggiungendo un altare in onore di Santa Apollonia. Venne consacrata nel 1582 e restaurata nel 1926. Caratteristica è la sua pianta irregolare con due absidi:una a tre lati, l’altra (più vecchia) a due. Vi è annessa una cella,già abitata da un eremita,unico esempio rimasto in Cadore. La leggenda vuole che la chiesa dovesse essere costruita dalla parte di Calalzo ma “….la Madonna si oppose,per maggior simpatia verso quei di Domegge,e la notte faceva trasportare,a mezzo di divini manovali,le fondamenta che si piantavano ogni giorno. E il gioco durò per parecchie notti finché quei di Calalzo,visto che colla Madonna non c’era da scherzare,dovettero starsene cheti e rassegnati perché la chiesa si piantasse su quel di Domegge.”

 
Grea:

S. Leonardo – Piazza S. Leonardo

Una prima chiesa fu costruita nel 1389. L’attuale, gotica, è del 1430, ma nel 1536 e negli anni seguenti si lavorò ancora per la sua costruzione. Possiede un affresco che risale alla fine del 1400, prima del 1500, con la Madonna, il bambino e, ai lati, i Santi Sebastiano e Rocco.

S.Antonio da Padova – Loc. Bieggia

Benedetta nel 1857, fu restaurata nel 1927.